Immigrazione: il ministro Cancellieri risponde alla seconda termoidraulici

2oit cancellieri

Tutto comincia nei primi giorni di ottobre del 2013, quando i nostri ragazzi, insieme con tutta l’Italia, restano colpiti dalla tragedia di Lampedusa, durante la quale persero la vita 366 morti accertati e circa 20 risultarono disperse. I numeri fanno si che si configuri come la più grave catastrofe marittima nel Mediterraneo dall’inizio del XXI secolo. I superstiti salvati furono 155, di cui 41 minori (uno solo accompagnato dalla famiglia).

Non è stato difficile, per i nostri ragazzi, molti dei quali migranti o appartenenti alla seconda generazione, identificarsi con le vittime della tragedia. E proprio a partire da questa empatia che la prof.ssa Irene Benenati ha cominciato un lavoro di riflessione e formazione sui temi legati al triste evento: fenomeni migratori, accordi internazionali, legislazione italiana in merito. Proprio su questo ultimo aspetto nacque il desiderio di scrivere una lettera al ministro Anna Maria Cancellieri nella quale riportare una sintesi di quanto emerso dal percorso fatto in classe.

I ragazzi scrissero queste parole:

Egregia Ministra Cancellieri,

siamo un gruppo di studenti del secondo anno del corso per Operatori di Impianti Termo-Idraulici di Torino. Le scriviamo per focalizzare l’attenzione sulla legge  n. 189 del 30 luglio 2002, ad oggi in vigore, che regolamenta l’immigrazione nel nostro Paese. Riteniamo che la stessa debba essere modificata, in quanto viola le libertà fondamentali di ciascuno, poiché non è giusto per nessuna vita umana incontrare la morte e perdere la speranza di un futuro migliore.

Da sostenitori della democrazia e dei diritti individuali, crediamo che questa legge, per noi barbara e xenofoba, renda la nostra politica ipocrita e inadeguata.

Pensiamo che le persone che rischiano di perdere la vita attraversando il deserto e solcando i mari, meritino la nostra  stima ed attenzione. Istituire il reato di clandestinità non ha contribuito secondo noi a ridurre il flusso di persone che scappano da paesi nei quali ci sono guerre e stermini, che in questo modo vivono nella paura di ricevere sanzioni, multe o di essere rimandati indietro.

Pensi: e se al posto loro ci fossimo noi o Lei cosa faremmo?

Spero che il nostro contributo sia anche per Lei oggetto di riflessione e di confronto.

Nel salutarLa,  auspichiamo di ricevere presto una sua risposta.

Distinti saluti,

Gli allievi della classe seconda Termo-Idraulici

 

La settimana scorsa, il 3 febbraio, con grande stupore i ragazzi hanno ricevuto la risposta del ministro. Clicca qui per leggerla.

risposta ministro cancellieri 2oit

Si tratta di un evento importante e straordinario che ha fatto sentire le istituzioni vicine a ragazzi, in un momento storico in cui la distanza tra i cittadini e chi li rappresenta è uno dei mali peggiori. Una risposta che ci sprona nell’impegno formativo e nella tensione a immaginare i nostri allievi come i cittadini “responsabili” di domani.

Un ringraziamento particolare va all’onorevole Davide Mattiello che si è fatto intermediario tra una centro di formazione professionale della periferia torinese e il ministero.